Venite al Photo Digital Expo 2008 di Taormina è davvero interessante, ci sono sempre belle novità e se si è fortunati si possono fare un paio di scatti a qualche modella. Ci vediamo li allora? Il Photo Digital Expo 2008 inizia il 22 e finisce il 24 novembre, io ci sarò il 23. Ecco il link al sito ufficiale dell’ evento.
Canon EF-S 18-200mm f/3.5-5.6 IS è il nuovo zoom versatile e compatto
Canon amplia la gamma dei suoi obiettivi EF-S con un nuovo modello molto versatile: EF-S 18-200mm f/3.5-5.6 IS. Con una lunghezza focale equivalente di 29-320 mm, offre un’ampiezza zoom di 11x
L’obiettivo EF-S 18-200mm f/3.5-5.6 IS è stato progettato esclusivamente per essere abbinato alle fotocamere EOS con innesto EF-S, tra cui la nuova EOS 50D, EOS 1000D, EOS 450D ed i modelli precedenti. La versatilità che caratterizza quest’ottica lo rende una potente e compatta alternativa all’utilizzo di più obiettivi.
Ottiche di alta qualità
EF-S 18-200mm f/3.5-5.6 IS è dotato di uno schema ottico con 16 elementi in 12 gruppi comprendente elementi UD ed asferici che minimizzano l’aberrazione cromatica e garantiscono dettagli nitidi per l’intera gamma focale. La distanza minima di messa a fuoco di soli 45 cm offre ai fotografi una flessibilità d’inquadratura totale.
Stabilizzatore d’immagine a 4 stop
Lo stabilizzatore ottico d’immagine a 4 stop Canon, progettato appositamente per la gamma di lunghezze focali dell’obiettivo, contrasta il mosso delle immagini tipico di quando si fotografa senza treppiedi o con tempi di scatto lunghi. La rilevazione automatica del panning garantisce prestazioni eccellenti con soggetti in movimento. Inoltre, dato che il sistema IS è incorporato nell’obiettivo, i risultati sono già visibili nel mirino durante l’inquadratura.
Niente bagliori, niente immagini fantasma
Il riflesso all’esterno del sensore della fotocamera digitale può causare bagliori ed immagini fantasma. Per evitare tutto ciò, l’obiettivo EF-S 18-200mm f/3.5-5.6 IS utilizza ottiche trattate con i rivestimenti Super Spectra brevettati Canon, per immagini nitide, senza distorsioni e dal bilanciamento del colore naturale.
EF-S 18-200mm f/3.5-5.6 IS sarà disponibile da fine settembre 2008. Il prezzo ancora non si sa. Le informazioni sono state prese dal sito ufficiale Canon.
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Nuova canon Eos 50d
Posted in: Senza categoriaDopo poco tempo della ancora giovanissima 40d,ecco la sostituta, la Canon Eos 50d
Perfetta combinazione di velocità e qualità, il sensore CMOS da 15,1 Megapixel ed il processore DIGIC 4 della EOS 50D garantiscono eccellenti prestazioni alle alte sensibilità ISO, flessibilità di scatto ed una qualità d’immagine senza compromessi.
Caratteristiche
- Sensore CMOS (APS-C) da 15,1 Megapixel
- Scatto continuo di 6,3 fps, raffica massima di 90 immagini in formato JPEG
- Processore DIGIC 4
- Gamma ISO fino a 12.800
- Display LCD VGA da 3” con modalità “Live View”
- Sistema AF ad area allargata ad alta precisione
- Corpo in lega di magnesio
- Sistema integrato di pulizia EOS
- Compatibile con gli obiettivi EF/EF-S ed i flash Speedlite EX
Sensore CMOS da 15,1 Megapixel
Il sensore CMOS APS-C Canon assicura immagini estremamente dettagliate e dal basso noise, ideali per grandi riproduzioni e ritagli (crop) creativi. I nuovi pixel con microlenti ravvicinate aumentano la capacità di raccolta della luce, per prestazioni eccezionali nell’intera gamma ISO.
Scatto continuo di 6,3 fps
Perfetta per lo sport, la natura e le sequenze di azioni, EOS 50D cattura 6,3 fotogrammi al secondo, per raffiche massime di 90 immagini in formato JPEG con una scheda UDMA.
DIGIC 4
DIGIC 4 è il potente motore della EOS 50D che, abbinato al sensore CMOS, consente un’elaborazione delle immagini a 14 bit, per gradazioni omogenee e colori naturali. Così veloce da permettere uno scatto continuo di 6,3 fps, DIGIC 4 è responsabile anche dell’avvio quasi istantaneo della EOS 50D e della visione delle immagini subito dopo lo scatto. Una nuova funzione attivabile sulla fotocamera per la composizione della “vignettatura”.
Gamma ISO
Per tempi di scatto rapidi anche in condizioni di scarsa luminosità, EOS 50D vanta una sensibilità ISO di base pari a 3.200, espandibile a 6. 400 e 12.800.
Display LCD Clear View
Il display LCD VGA da 3”, con 920.000 pixel, garantisce una chiarezza straordinaria, perfetta per il controllo della messa a fuoco e della composizione delle immagini. L’ampio angolo di visione abbinato alla modalità “Live View” semplifica la cattura degli scatti da angolature particolari. Un nuovo LCD dotato di un nuovo trattamento Spectra Coatting e anti-alone.
Modalità “Live View”
La modalità “Live View” permette agli utenti d’inquadrare con precisione quando non è possibile l’uso del mirino. Il pulsante Live View dedicato visualizza le immagini in tempo reale sul display LCD, mettendo a disposizione tre tipi di messa a fuoco automatica: Quick AF, Live AF e la nuova Face Detection Live AF che si basa sui volti presenti nell’inquadratura.
Sistema AF ad area allargata con 9 punti a croce
Il sistema AF ad alta precisione utilizza 9 punti a croce per messe a fuoco nitide in verticale ed orizzontale. Il punto centrale AF è sensibile fino a f/2,8. I punti sono distribuiti all’interno dell’inquadratura AF, per gestire meglio i soggetti decentrati.
Corpo in lega di magnesio
Progettato per l’uso quotidiano, il corpo in lega di magnesio della EOS 50D, leggero e resistente, incorpora elementi protettivi per prestazioni sempre affidabili.
Sistema integrato di pulizia EOS (EICS)
L’EICS Canon combina materiali speciali dei componenti (che riducono la formazione della polvere), un nuovo rivestimento al fluoro sul filtro passa-basso (che respinge la polvere) e un’unità di autopulizia del sensore (che scuote la polvere ad ogni accensione o spegnimento). Non ultima la funzione per l’eliminazione degli aloni/polvere presenti sul software DPP.
Prezzo della Canon eos 50d
Il prezzo della Canon EOS 50D – nei negozi a fine settembre - è di 1,358 euro per il solo corpo macchina. Per il kit, comprendente lo zoom EF-S 17-85mm F/4-5.6 IS USM, 1.743 euro. Peril kit con lo zoom EF 18-200 F/3.5-5.6 IS, 1.880 euro.
La Canon 40D resterà in listino fino a fine 2008 con un taglio al listino.
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LA REGOLA DEI TERZI.
Posted in: TECNICHE FOTOGRAFICHEEquilibrio e armonia degli elementi.
E’ successo molte volte che scattando una foto di un paesaggio meraviglioso, alla fine guardandolo nel nostro monitor ne siamo rimasti delusi,vi siete mai chiesti il perché?
Per realizzare fotografie di un certo equilibrio e armonia occorre considerare l’inquadratura anche dal punto di vista grafico. Vediamo insieme una regola compositiva più comune, partendo da un principio geometrico di base.
LA REGOLA DEI TERZI
La regola consiglia dunque di sfruttare queste direttrici nella creazione della nostra composizione. L’orizzonte non dovrà più essere al centro esatto della foto ma più in alto o più in basso, il soggetto principale, invece, deve spostarsi dal centro della foto e posizionarsi intorno al rettangolo centrale e meglio ancora in corrispondenza degli incroci dei terzi, ovvero degli angoli di quel rettangolo.
In pratica, quello che ci dice la regola dei terzi, non è di non posizionare cose al centro, ma ci dice che l’occhio umano dà più importanza a quello che si trova in prossimità degli incroci dei terzi, per cui ponendo in quelle prossimità i fulcri delle nostre foto, esse ne guadagneranno in dinamismo. Questo non ci impedisce però di mettere cose al centro o addirittura di decentrarle e relegarle negli angoli. Come dicevo prima, però, le nostre scelte devono essere giustificate, altrimenti la foto apparirà semplicemente sbagliata. Inoltre, una cosa che può essere d’aiuto è proprio imparare a dividere lo spazio della fotografia (come l’immagine sottostante) e cercare di tenere tutto sotto controllo, quando si scatta una foto bisogna che l’occhio non guardi solo al centro del mirino ma alla totalità e all’armonia di tutto lo spazio del mirino! . Certamente questa è solo una regola e bisogna conoscerla ma come tutte le regole sono fatte per essere infrante,a voi la scelta. Se vuoi puoi intervenire alla discussione.
FOTOGRAFARE ALL’ALBA
Posted in: TECNICHE FOTOGRAFICHE
ATTREZZATURA
Macchina fotografica (ovviamente). Un solido treppiedi ,uno scatto a distanza,due obiettivi, un grandangolo e un teleobiettivo. Il grandangolo aiuta a dare più respiro alla scena e vi si possono includere maggiori elementi per arricchire la foto. Il teleobiettivo ci permetterà di isolare la scena ed escludere elementi che la disturbano. Il teleobiettivo ci aiuta anche ad avvicinare il sole e renderlo ancora più maestoso. Un ruolo importante lo copre il paraluce,specialmente dove ci sono forti fonti di luce il paraluce è indispensabile, evita fastidiosi riflessi indesiderati .Nel mio zaino non mancano mai due filtri,il polarizzatore e uno o più filtri graduati neutri, quest’ultimi, giocano un ruolo importante nella foto per chi vuole dare un tocco di professionalità alla scena perché il filtro graduato neutro scurisce e intensifica le tonalità del cielo lasciando visibili i dettagli della scena in primo piano.
TECNICA
Bisogna arrivare sul posto sempre una mezz’oretta prima e non a sole già alto. Hai pochi minuti per fare gli scatti che ti servono perché il sole si alza molto rapidamente e perde la sua bellezza. Per sua stessa natura la fotografia dell’Alba è legata ad un ben preciso momento della giornata. Il sole comincia a salire sopra la linea dell’orizzonte accendendo il cielo di mille tonalità. E’ bene quindi documentarsi sull’effettiva ora in cui il sole taglierà l’Alba a seconda della zona in cui verrà scattata l’immagine e al periodo dell’anno. Scegliete con cura il posto adatto,mettete sul treppiedi la macchina e studiate l’inquadratura così non perderete preziosi momenti e vi dedicherete solo allo scatto. E bene non lavorare mai in automatico,io lavoro sempre in manuale o priorità di diaframmi (dato che la macchina è sul treppiedi non mi devo preoccupare dei tempi o del mosso). A seconda dell’Inquadratura cerchiamo di trovare il giusto equilibrio tra esposizioni delle alte luci per evitare bruciature e perdita di dettagli (cioè quando intorno al sole la foto viene bianca ed è impossibile correggerla) e resa dei soggetti in primo piano che,a causa del forte controluce rischiano di risultare in modo eccessivo sottoesposti . E molto saggio fare sempre tre scatti (bracketing) della stessa scena,uno scatto sottoesposto,uno coretto e uno sopraesposto così potete scegliere la foto che vi piace di più o magari passarla in HDR (vedi tecnica precedente). Scattando una foto con il sole laterale (o decentrata) lascia maggior respiro alla scena e da più importanza ai primi piani. Seguite la regola dei terzi ( cioè dedicare due terzi della foto o al cielo o al mare in questi casi il cielo che è pieno di colori). In genere per avere la massima libertà e flessibilità di lavorare il vostro file vi suggerisco di utilizzare il formato raw invece del jpg così in post produzione non avrete problemi di perdita di qualità. In conclusione una foto deve sempre suscitare emozioni a chi la guarda,scegliamo quindi tutti gli elementi utili all’inquadratura per trasmettere il messaggio e cerchiamo di non cadere mai nel banale. Buon lavoro. Se vuoi puoi intervenire alla discussione.
Presentazione - HDR
Posted in: TECNICHE FOTOGRAFICHECiao a tutti, sicuramente avete già visto il mio sito e spero che vi sia piaciuto, cercherò di aggiornarlo frequentemente così come il mio Blog. Vorrei che questo Blog fosse un canale di discussioni, scambio di opinioni, nuove conoscenze con altri fotografi, sperimentare insieme tecniche fotografiche innovative e perfezionarle. Una di queste tecniche di cui vi voglio parlare e che mi affascina molto è l’HDR (High Dynamic Rance) Ma cosè l’HDR ? Normalmente, quando scattiamo fotografie e le visualizziamo, a stampa o su schermo, catturiamo la scena registrandone i valori di luce e colori e poi la trasmettiamo proprio rappresentando quei colori, usando punti colorati su un monitor lcd o crt. La vera ripresa HDR corrisponde ai veri colori fisici di luminanza o radianza che possono essere visti nel mondo reale. Visualizzare l’immagine sul monitor o con la stampa tradizionale non funziona, perchè la loro gamma dinamica è limitata. Di conseguenza, per convertire l’immagine in un formato leggibile è necessario “mappare i toni”. Il processo usa calcoli sofisticati per mappare l’immagine da un’alta gamma dinamica a una bassa gamma dinamica che possa essere visualizzata o stampata è il risultato spesso strettamente vicino al modo in cui l’occhio umano ha osservato la scena. La mappatura dei toni con impostazioni estreme spesso invece supera la gamma dinamica della visione umana e crea scene strane, oniriche e fantastiche, che oggi sono comuni nell’immaginario HDR. Forse detto tutto così sembra difficilissimo realizzare una foto in HDR ma quando finirò l’articolo anche voi saprete fare foto in HDR.
COSA CI VUOLE
Una fotocamera, un cavalletto abbastanza stabile, uno scatto remoto (questi due sono essenziali per evitare il mosso) se non avete il cavetto o il telecomando per lo scatto potete usare l’autoscatto. Per finire ci vuole un programmino che si chiama PHOTOMATIX PRO. E’ in Inglese ma abbastanza intuitivo. Per scaricarlo gratis premi quì
Mettere la fotocamera sul cavalletto e fare tre scatti, uno sottoesposto, uno esposto correttamente e uno sopraesposto (con 5 scatti viene ancora meglio). Aprire il programma Photomatix pro e selezioniamo HDR dal menù. Facciamo clic su “generate”, che apre una finestra dalla quale possiamo sfogliare le immagini (che abbiamo nel nostro pc) che vogliamo unire in un risultato HDR. Di Default, il pulsante “load differently Exposed images” è spuntato. (per un miglior risultato i file devono essere in formato RAW) Clicchiamo “Open” per caricarli nella finestra HDR, poi premiamo “Ok”. Nella finestra “options” lasciamo spuntata la casella “Align Source Images” e, se i contorni fantasma non ci piacciono, spuntiamo anche “Attempt To Reduce Ghosting Artefacts”. C’è anche l’opzione “Preview The White Balance” per vedere l’anteprima del bilanciamento del bianco. Può volerci un pò per il rendering, specialmente se abbiamo parecchie esposizioni. Quando finalmente appare la finestra con l’immagine HDR, non rimaniamoci male se sembra un pò povera. Non sarà davvero visibile fino alla fine della mappatura dei toni. Scegliamo HDR sulla barra del Menù e selezioniamo “Tone Mapping”. Lasciamo spuntata la casella “Details Enhancer” per una maggior regolabilità dell’immagine. Regoliamo la barra “Strength” e il pulsante Light Smoothing per rivelare risultati sorprendenti con effetti dal moderato al fantastico. Anche in questo caso la sperimentazione è la chiave per ottenere risultati eccellenti. Buon lavoro. (Tutte le informazioni sono state prese dalla rivista Digital Camera magazine Maggio 2008) Esempio di due foto uguali una elaborata in HDR e una no.
Quella di sinistra è una foto elaborata in HDR e quella di destra è una foto normale.
Per un esempio ricco di foto in HDR
visitate questo sito
Oppure eccovi un video tutorial sull’HDR
Se volete intervenire inviate il vostro commento!







